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Dopo un mese di stop per un esame, il cambio di gestore telefonico e le feste trascorse parzialmente a Bergamo, sono tornato.

Mi è capitato di riflettere troppo nell’ultimo mese.
Il tutto è partito dal confronto con una persona che ha l’innata capacità di mettermi in difficoltà (nel senso buono) per farmi rivalutare le cose con occhio cinico.
Da queste conversazioni uscivo con un po’ di certezze in meno ed è un bene perchè le certezze sono il peggior paraocchi che possiamo avere perchè ci impedisce di guardarci dentro.
E’ importante accettare il fatto di avere una parte di anima nera come la pece che preferisce alla felicità la malinconia, alla luce il buio, alla bontà la cattiveria ed in generale al bene il male. L’importante è equilibrare queste due parti se non si vuole diventare un santo o un serial killer (nessuna delle due prospettive mi affascina…) Concludo con la prima frase de “Il piccolo libro dell’ombra” di Robert Bly.

“Quando il nostro corpo è illuminato dal sole, esso ci appare splendente; ma getta un’ombra che è oscura. Più brillante è la luce, più oscura è l’ombra”